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One Shot - In arrivo una webserie italiana girata in piano sequenza

Mercoledì, 1 marzo 2017

È uno dei mezzi prìncipi del cinema; quello che quando usato, tutti si fermano a guardarlo, rimirarlo e analizzarlo per studiarne la complessità e la padronanza della tecnica. L'ultimo esempio in ordine di tempo è l'intro di La La Land, ma il piano sequenza ha una lunga e assolutamente proficua storia nel cinema. Ora, invece, sta per arrivare una webserie tutta italiana girata con questa tecnica: One Shot.

In principio fu Orson Welles, puro genio cinematografico che usò per primo questa tecnica quando ancora non aveva un nome. Sarà poi André Bazin, attorno al 1950 e cercando proprio di descrivere la tecnica di Welles, a coniare il termine plan-séquence per indicare un' inquadratura che coincide con la durata di una sequenza, che cerchi quindi di riprodurre la realtà senza "le costrizioni del dècoupage classico". 
Nei decenni, tantissimi sono stati gli esempi: tra i casi più celebri certamente va annoverato The Rope di Hitchcock (film girato con 8 piani sequenza totali, 1948), poi Godard, Antonioni, Scorsese, Tarantino e poco prima di Chazelle anche Alejandro G. Inarritu ha portato a casa un Oscar anche grazie a questa tecnica usata in Birdman. Tra tutti, voglio ricordare Alfonso Cuaròn, che prima dei 17 minuti filati di Gravity ci aveva già consegnato due diamanti in Children of Men: due piani sequenza assurdamente complessi, tra esplosioni incredibili e quant'altro; la palma di "piano sequenza più bello mai fatto", a mio avviso, è sua. Insomma, per farla breve: il long take è una sfida per chi la fa e una meraviglia per chi la guarda. Se si è ambiziosi, ci si cimenta.

E pare che Simone Albano ambizioso lo sia: regista italiano con all'attivo un corto e un lungometraggio girati in Australia, prima di dedicarsi alla realizzazione del cortometraggio che fa da base per questo nuovo progetto webseriale, One Shot. Il corto si chiama Notte di Ordinaria Follia e, indovinate un po', è girato tutto in piano sequenza. Nove minuti intensi, narrativamente non super esaltanti, ma in questi casi è poco importante: l'attenzione è tutta nella tecnica, nella cura dei dettagli, profondità di campo e cambio fuoco, stabilità della ripresa e quant'altro. Un progetto interessante che a quanto pare è piaciuto molto, visto che ha vinto lo Youtube Short Film Festival organizzato da Anticafè Roma. Il successo ha ispirato Simone a lanciarsi in una nuova avventura, sempre in salsa piano sequenza.

Le riprese di One Shot, dietro cui opera la produzione indipendente ALKEMICAL PRODUCTION, inizieranno il 9 marzo a Latina e dureranno 4 giorni, uno per ogni episodio. Quattro sono anche i personaggi (Andrea, Marco, Nina e Reno), che si muovono in una storia dai fortissimi sapori tarantiniani. Proprio dal regista in attività, che ha già codificato un genere (e forse più di uno), prende le mosse Simone Albano per One Shot: Le Iene, Pulp Fiction e Inglorious Bastard i riferimenti principali. Per arricchire l'esperienza della serie, One Shot promette materiale extra come backstage a 360° e pillole tra una stagione e l'altra, per conoscere meglio i personaggi ed entrare ancora di più nel mondo che Simone & Co. ci stanno proponendo.

Le premesse per qualcosa di speciale ci sono tutte: il piano sequenza è una tecnica che è sempre bello vedere messa all'opera e Simone Albano sembra saperla padroneggiare bene. Non ci resta che aspettare le riprese e il montaggio... Ah no, niente montaggio, in questo caso!

Qui sotto trovate il cortometraggio Notte di Ordinaria Follia, mentre per saperne di più su One Shot potete seguire la Pagina Facebook Ufficiale della webserie. 







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