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"Il Mistero Sottile", un giallo webseriale con protagonista Giorgio Pasotti

Venerdì, 3 febbraio 2017

Branded webserie firmata da Bticino, "Il Mistero Sottile" si distingue per qualità e per cercare in maniera intelligente l'interazione con lo spettatore

C’è da dire che Giorgio Pasotti era scomparso dai miei radar da "Distretto Di Polizia" (sì lo so, nel frattempo ha fatto un sacco di cose tra cui "La Grande Bellezza"), e ritrovarlo ne “Il Mistero Sottile” mi ha fatto molto piacere. Primo perché è un prodotto fatto molto bene dal punto di vista puramente tecnico, e secondo perché si tratta di una webserie che cerca di fare quel miglio in più che manca a moltissimi dei prodotti branded del genere.
Ma partiamo con ordine, inquadrando meglio la serie: “Il Mistero Sottile”, creata da Social Content Factory e prodotta insieme a Tapeless Film, è in sostanza un giallo in 6 puntate, un branded content targato Bticino, società che opera nel settore delle apparecchiature elettriche, come interruttori, videocitofoni, salvavita e della domotica. E a tal proposito direi di citare subito una delle diverse note positive: i prodotti in questione sono spesso ben visibili, ma mai disturbanti. La regia, curata da Nicola Martini, è attenta ai dettagli, ma non indugia mai più del necessario sul prodotto di turno da veicolare, che diventa parte della storia senza che lo spettatore quasi se ne accorga. E personalmente penso che il progetto abbia raggiunto il suo scopo: prima de "Il Mistero Sottile" non ero a conoscenza del fatto che si potesse controllare il videocitofono dallo smartphone. Sto diventando antiquato...

La storia ruota attorno a Claudio (Pasotti) alle prese con l’inaugurazione della sua nuova casa, in cui scopriamo essersi trasferito a seguito della scomparsa della moglie, vittima di un non precisato incidente. La donna però sembra nascondesse segreti di cui lo stesso Claudio era all'oscuro e, puntata dopo puntata, andrà a ricostruire il contorto (non troppo in realtà) puzzle che ha portato alla morte della consorte.

Se si volesse muovere proprio una critica alla serie, nei tre minuti di episodio succede relativamente poco: Pasotti si prende chiaramente la scena, ma i tanti silenzi e le pause di riflessione del protagonista prima della scoperta dell’indizio, alla lunga potrebbero rischiare di rallentare fin troppo la narrazione.

 

Quello che invece è da lodare, come dicevamo in apertura, è lo sforzo che fa la serie web nella ricerca di interazione con lo spettatore, invitandolo a indagare insieme a Claudio. Il sito ufficiale infatti, a partire dalla pubblicazione del primo episodio, ha invitato gli spettatori a rispondere a un quesito settimanale e, nell'episodio successivo, era possibile verificare se l’intuito da detective dello spettatore si era dimostrato corretto, almeno fino all’ultimo episodio che… Si chiude con un altro mistero! Il gioco aveva chiaramente una funzione commerciale: rispondendo correttamente a tutte le domande, sarebbe stato possibile partecipare a un concorso ad estrazione, promosso da Bticino.

In aggiunta a questo, come se non bastasse, l'account Instagram della serie ha pubblicato regolarmente indizi fotografici e video per aiutare gli spettatori della webserie che, stando alle pure visualizzazioni su YouTube, ha riscosso un discreto successo, con episodi che superano ampiamente il mezzo milione di views (anche se con un basso livello di interazione diretta sul canale).

Insomma, vi consigliamo di darci un’occhiata, anche se purtroppo non potrete più partecipare al concorso, terminato a gennaio. Ma sono sicuro che sarete ugualmente incuriositi dal “Mistero Sottile”. O sicuramente, come me, dai videocitofoni futuristici.



Federico Mulas,
World Wide Webserie
@Feda_3
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