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"Sofia Rocks – Inviato speciale" : una non fiction contro i pregiudizi sulla disabilità

Venerdí, 20 gennaio 2017


"Sofia Rocks – Inviato speciale", la non fiction online che si propone di informare e approfondire i temi legati alla disabilità, con l'aiuto di associazioni e personalità italiane che lottano contro la discriminazione.  

Il progetto web che affronta la tematica della disabilità, ha il volto di Sofia Righetti, 28enne fotomodella veneta, video-blogger, laureata in filosofia all’Alma Mater di Bologna con 110 e lode, chitarrista punk metal e, se ciò non dovesse bastare, anche campionessa italiana di sci alpino paralimpico.  

Sofia, costretta sulla sedia a rotelle a causa di un errore chirurgico da quando aveva appena cinque mesi, veste i panni della reporter in "Sofia Rocks – Inviato speciale", web content episodico che ci accompagna in un viaggio nel mondo della disabilità, passando per cinque episodi di circa 15 minuti ciascuno e portando sullo schermo le storie di cittadini, associazioni, istituzioni e imprese da sempre in prima fila per promuovere una nuova cultura dell’integrazione. 

Ogni puntata affronta un tema preciso: dallo sport alla sessualità, dal lavoro fino all'arte e all' università; il tutto approfondito con testimonianze di grandi campioni come la strepitosa Martina Caironimedaglia d’oro alle Paralimpiadi di Rio nei 100 metri piani, e diverse cariche attive in materia di disabilità, come il sindacalista Fiom Maurizio Landini e il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini.


Sono davvero molti i soggetti e le associazioni che hanno come fine il completo abbattimento della discriminazione della disabilità, e il raggiungimento definitivo della parità dei diritti.

Obiettivo prefissato e raggiunto dal progetto, è quello di sensibilizzare il pubblico cercando di trasmettere il messaggio che sia necessario arrivare a considerare la disabilità una risorsa e non una sfortuna. Non solo per allinearci a Paesi esteri molto più evoluti sull'argomento, ma soprattutto per chiudere finalmente il rubinetto della discriminazione, data soprattutto dall'ignoranza e dai numerosi pregiudizi sul tema.  

«La società deve mettere tutti nelle stesse condizioni: solo così la disabilità diventa semplicemente una caratteristica», commenta Sofia Righetti al Corriere della Sera proseguendo, «L’obiettivo della webserie è anche offrire uno sguardo cool sulla disabilità: questa può essere vissuta come un vantaggio o uno svantaggio a seconda del contesto che ci circonda, delle opportunità che vengono offerte, del sostegno ricevuto dallo Stato».  


Con un taglio giovane, fresco, ma soprattutto rock e giornalistico, Sofia, nelle vesti di video-blogger, gira per Bologna alla ricerca di persone che sappiano descrivere e fornire risposte su temi di interesse pubblico, affrontati dal punto di vista di chi vive personalmente una condizione di disabilità. Approfondisce, chiacchiera e si informa, senza alcun timore nell'affrontare temi considerati tabù, come ad esempio quello dell'assistenza sessuale presente nella seconda puntata, un servizio professionale esistente all'estero, ma considerato obsoleto in un'Italia ancora impreparata e restia a parlare dell'argomento. 
"Sofia Rocks – Inviato speciale" è utile, interessante e conferma ancora una volta come la serialità online, in questo caso non una webserie ma un format di attualità episodica, possa essere anche un mezzo utile per sensibilizzare le persone circa temi sociali molto importanti. L'intero progetto "Sofia Rocks – Inviato speciale”, che se non si fosse capito prende il nome dalla passione per il rock della protagonista,  è stata finanziata da “Emilia-Romagna Film Commission” con il contributo del programma Autonomy del Gruppo Fiat e co-prodotta dalle due agenzie bolognesi Filandolarete e Agenda.  
Alla regia troviamo Antonio Saracino, mentre le musiche originali sono state composte appositamente da Luca Giovanardi della band emiliana “Julie’s Haircut”. Gli altri brani sono invece di alcuni gruppi del panorama indipendente italiano. Per vedere "Sofia Rocks – Inviato speciale” potete collegarvi al sito ufficiale oppure al canale YouTube e seguire la pagina Facebook, dov'è possibile trovare immagini di backstage.
Fateci sapere cosa ne pensate!




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