Icona-email Icona-facebook Icona-twitter Icona-google+ Icona-Tumblr. Icona-YouTube
Fare Webserie WEBSERIEPLUS Web Series World Cup Netflix Heroes Reborn

Diario da Ustica: Tra festeggiamenti, premiazioni, grandi abbuffate e belle amicizie, cala il sipario sul Sicily Web Fest

Lunedì, 31 agosto 2015

Diario da un festival webseriale; il Sicily Web Fest si è concluso e ve lo racconto un po' a modo mio...

Ustica - Palermo - Roma - Milano: 30/31 agosto 2015


Alba a Ustica - Foto: Progetto06
La sveglia, ad Ustica, stamattina ha rimbombato nelle orecchie di molti dopo solo una o due ore di sonno. Molti altri invece, la sveglia, non l’hanno neanche dovuta puntare, dando il buongiorno al sole che faceva capolino dal mare, dopo una nottata di festeggiamenti, risate e tuffi al chiaro di luna. Oggi si riparte, si torna sulla terra ferma, ognuno nei rispettivi Paesi. Gli applausi, la musica, i panel, le chiacchiere internazionali, le abbuffate e le risate sono già un brusio lontano, rimasto prepotentemente nelle orecchie, ma sovrastato ora dal rumore dell’aliscafo, ora da quello dell'aereo o del treno che ci riportano alla realtà. 
La prima edizione del Sicily Web Fest (SWF) si è conclusa ore fa e, averla vissuta in prima persona, averla toccata con mano, averne gustato i sapori tipici e averne respirato l’aria piena di cultura nostrana e internazionale, è stata un’esperienza senza precedenti. In questi 3 giorni, mi sono potuta confrontare con menti diverse, con i loro diversi punti di vista e le loro variegate personalità creative. L’intero festival è stato avvolto da un’atmosfera costantemente rilassata, allegra, amichevole che, giorno per giorno, ha avvicinato talenti lontani migliaia di chilometri, ha rafforzato amicizie già esistenti e ne ha fatte nascere di nuove, facendoci sentire tutti come dei liceali in gita. Non si è mai percepita tensione o rivalità, ma sempre e soltanto la voglia di confrontarsi, stando bene insieme. 
E, in questo clima così rilassato e piacevole, le webserie hanno davvero avuto la possibilità di raccontarsi in uno spazio tutto per loro, ampio e percettivo. Nel corso delle giornate ho conosciuto le menti e i volti di webserie italiane come Rugagiuffa, La Famigghia, The Wrong Way, Let me out, What You Want, Spread Zero e, finalmente, dopo tante chiacchierate e tante interviste via email e via Facebook, ho incontrato di persona Felice V. Bagnato di Tutte le ragazze con una certa cultura e Bruno Mirabella di Like Me, Like a Joker. Per non parlare del piacere di aver conosciuto Atsushi Ogatha, Tom Chamberlain, Dipu Bhattacharya, Ioanes Siderman, David Borja e Xin Wang, che sono stati la linfa internazionale del festival.

Anche il mio ultimo giorno su quella piccola perla circondata dalle più varie sfumature di blu e verde, è trascorso a chiacchierare e a confrontarmi con webserie di ogni parte del mondo
Ancora una volta è stata la colazione il momento del confronto informale, durato fino a pomeriggio inoltrato e, ancora una volta multiculturale. Tom e Dipu della webserie texana The Pantsless Detective, ci (ero con Cristiano Bolla di SoloSapere.it, altro media partner del SWF) hanno raccontato gli States, le loro stranezze e le loro meraviglie, ovviamente anche per quanto riguarda l'ambito webseriale, permettendoci così di continuare a fare confronti tra la situazione webseriale in Italia e all'estero, con un particolare sguardo alla madre patria delle webserie.
Confronti durati fino al tardo pomeriggio, quando abbiamo preso parte a uno stimolante panel dedicato alle problematiche che i creatori di webserie "all over the world" devono affrontare.
Da sinistra: Joel Bassaget,
Mirko Lino (Emerging Series),
Giusy Mandalà (Emerging Series)
Si è parlato del ruolo delle film commission, del crowdfunding e di tutti gli alti e i bassi di una produzione webseriale, portando esempi, analizzando casi e proponendo punti di vista. A incrementare l'internazionalità del confronto, ci sono stati gli interessanti interventi di Joël Bassaget, membro della giuria e media partner del SWF con il portale francese Web Séries Mag, che per ogni argomento portava ad esempio casi esteri, proponendoli nel dettaglio e con una profonda conoscenza della materia.

La sera, dedicata alle premiazioni, è stata un'enorme festa, vibrante di allegria, creatività e divertimento, durato fino all'alba. E ora, a ventiquattro ore dalla fine dell'evento, dopo aver preso un aliscafo, due aerei ed essere salita su un'auto che mi riporterà definitivamente alla quotidianità, ripenso a cosa, in pochi mesi, Riccardo Cannella è riuscito a mettere in piedi; un evento che ha coinvolto un'intera isola, la quale a sua volta è diventata uno spazio di incontro e di scambio culturale e webseriale, nonché palcoscenico che ha permesso alle webserie di presentarsi anche offline, interagendo e confrontandosi. 

Il Direttore Artistico Riccardo Cannella
Questo evento ha sia promosso le bellezze siciliane e italiane, facendomi entrare in contatto con una realtà del mia Italia che ancora non avevo conosciuto, sia le bellezze webseriali nostrane e internazionali, dandomi l'opportunità di conoscere dei talenti di ogni età e di ogni dove, che hanno scelto le webserie per dimostrare le loro abilità creative.

E così, tra gli applausi che ancora risuonano nella mente, cala (con successo) il sipario sulla prima edizione del Sicily Web Fest e si conclude anche questo diario di tre giorni, mentre l'auto varca il cancello di casa. Ustica e il suo web fest sono ormai lontani, ma sono certa che, molto presto, tornerò a usare l'hashtag #SWF per annunciare l'arrivo della seconda edizione del festival usticese.


Chiara Bressa,
World Wide Webserie / About Me
@Chiara Bressa




commenti
Commenta con Facebook o Google Plus