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PROTOCOLLO S: una nuova webserie
tra thriller e fantascienza


Venerdì, 11 luglio 2014

Esattamente un anno fa, Felice Vino, sulla base di un proprio racconto di fantascienza scritto e mai pubblicato, decide di lanciarsi nell'esperienza webseriale con Protocollo S; pensa a quattro serie da 12 puntate l'una, di durata media di venti minuti, interamente girate a Potenza e dintorni.

40 anni, potentino, Felice inizia la propria avventura nel mondo cinematografico nel 2005, anno del suo primo cortometraggio “Il tempo della fioritura”, per il quale ottenne numerosi riconoscimenti: Premio Giuria Popolare al “Lucania Film Festival”, primo premio Fastshort al “Dams Film Festival” di Roma, menzione speciale Opera Prima al “Round Film Festival” e primo premio Basilicata Short al “Potenza Film Festival”.
Sulla scia di questo primo successo, decide di avviare OKOBIU, la sua attività di produzione video e di trasformare così la propria passione in un lavoro: oggi si occupa di regie e sceneggiature in ambito creativo e non solo.

In breve si accorge che il Web è diventato una nuova frontiera di intrattenimento, nonché una nuova sfida per mettersi in gioco: senza budget o sovvenzioni pubbliche, Felice coinvolge professionisti, amatori, esordienti in tutti i settori (tecnici ed artistici), in un progetto coraggioso e diverso da tutto ciò di cui si era occupato in precedenza: una webserie.

La prima puntata della webserie zero Protocollo S, pubblicata il 12 giugno sul canale YouTube, già vanta un discreto successo, e fa da apripista alle successive 3 puntate che l'autore prevede di pubblicare con cadenza trisettimanale e che sono tutt'ora in fase di lavorazione: Ho provato a mescolare minimale ed estetica anni 70” rivela a noi di World Wide Webserie. “Forse perché ho un po’ di nostalgia per quel senso di inquietudine che provavo con i vecchi teleromanzi di fantascienza: a vederli oggi sono ingenui, ma al tempo, il fatto che si giocasse molto sul non visto, creava un senso di inquietudine che non provo con le storie piene di effetti speciali. Un equilibrio tra evidente e immaginato che rendeva lo spettatore più partecipe. Ma forse questa è solo nostalgia!


Il primo episodio introduce una trama intricata e misteriosa in cui il protagonista, Marco, è un uomo affetto da un male incurabile che in extremis tenta una cura sperimentale. Da quel momento la sua vita cambia e inizia a percepire le persone in modo diverso. Contemporaneamente, nell'azienda che si occupa della gestione dell'acqua cittadina, sta accadendo qualcosa di misterioso; una minaccia incombente, scoperta grazie ai pesci rossi...
L'incedere intricato dei primi due episodi diverrà più lineare nell'ultima puntata aprendo a nuovi misteri e nuovi personaggi.

L'obiettivo è quello di creare un progetto dal grande impatto visivo, dotandosi di strumenti adatti allo scopo: “mi interessa riprodurre un'atmosfera in cui il dato oggettivo diventa relativo, accompagnare lo spettatore in un territorio diverso cercando di superare la trama” ci racconta l’autore.
E allora non ci resta che fare un grande in bocca al lupo a tutta la troupe di Protocollo S!


Georgia Lenoci,


Protocollo S: Puntata 1


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