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Lunedì, 26 maggio 2014


The Awebngers, il crossover dei vendicatori delle webserie 

Otto webserie si fondono e danno vita  per la prima volta a un crossover webseriale tutto italiano

Avete mai pensato a cosa potrebbe succedere se alcune delle webserie che conoscete si incontrassero, magari in un albergo, e le storie, le trame, si fondessero e i personaggi si ritrovassero faccia a faccia? Immaginate una sorta di universo parallelo al Web, in cui alcuni volti webseriali si ritrovano per puro caso e devono salvare le webserie. Devono salvarle dalla minaccia delle serie Tv, devono rivendicarle...Ve lo state immaginando? Ecco, non serve. Questa sorta di universo parallelo in cui si sono incontrate ben otto webserie esiste e si chiama The Awebngers, ossia i vendicatori del Web.


È online il primo crossover tra webserie italiane, che ha visto unirsi, quasi come in un episodio speciale, le webserie Inside Batman, The Ushers, Quei Bravi Tamarri, Il Progettino, Bishonnen, Shadows, Mafia University e Fratelli Katano.

Girato in un albergo in quel di Perugia, The Awebngers è un altro esempio dell'unione e della collaborazione che permeano la Rete.
Il Festival IMMaginario 2013 ha reso possibile l'incontro vis à vis di molti rappresentanti del mondo webseriale e, alcuni di questi, hanno pensato di mettere in piedi un progetto che fondesse le diverse trame e facesse incontrare i personaggi, uniti per la prima volta per "sconfiggere" la minaccia delle serie TV e rivendicare il nome delle webserie.

Scritto e diretto da Andrea Galatà (The Ushers), con alla fotografia e al montaggio Michele Pinto (Bishonnen e Chiamami), The Awebngers vede tra gli interpreti lo stesso Galatà, Chiara De Caroli (The Ushers, Peppe Coco (Inside Batman e Mafia University), Giuseppe Capudi (Shadows), Leonardo Settimelli e Micaela Martini (Il Progettino), Niccolò Piccione, Elena Corvino e Rocco Marino (Quei Bravi Tamarri), Ferdinando Carcavallo e Giuliano Castando (Fratelli Katano).

Un progetto in cui viene dimostrato, ancora una volta, come lo spirito di collaborazione sia quasi una precondizione del Web e, di conseguenza, anche del mondo webseriale. Ma The Awebngers mette in luce, con ironia, anche un concetto ancora non molto preso in considerazione; la necessità di "rivendicare" proprio quel mondo webseriale, distinguendolo e difendendolo dalla "minaccia" della serialità televisiva, e dimostrare come le webserie siano contenuti paralleli alle serie Tv e egualmente meritevoli di riconoscimento e visibilità.



Chiara,


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